Secondo la Legge 28 dicembre 2015, n. 208 anche i portoni possono rientrare nelle detrazioni fiscali del 50% e 65%.

Detrazione 50%: semplice ed immediata

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia, per manutenzione ordinaria o straordinaria può fruire della detrazione d’imposta. Per le spese sostenute dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, la detrazione Irpef è del 50%.
La nuova installazione di qualsiasi tipo di portone o la sostituzione di quella preesistente con una che presenti innovazioni, rientrano nell'ambito dell'agevolazione. Da ultimo, la legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) ha prorogato al 31 dicembre 2017 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

  • Quando pagare
    Ogni pagamento deve essere effettuato soltanto dopo l’emissione di una fattura. Anche quando si tratta di una rata versata come acconto. L'azienda o il professionista non sono più obbligati a specificare i diversi costi della manodopera e dei materiali utilizzati per l’intervento, ma sono tenuti a indicare data e numero della fattura per la prestazione.

  • Come pagare
    Si paga solo con bonifico bancario o postale all'interno del quale deve essere spiegato nel dettaglio chi usufruirà delle detrazioni, in base a quale normativa e per quale tipologia di intervento. Inoltre, il bonifico deve contenere le informazioni dell’azienda o del libero professionista a cui è destinato il corrispettivo pagato. Il rischio, in caso di un’errata compilazione, è di perdere il diritto ai benefici fiscali.


Detrazione 65%: più complessa

Anche nel caso di interventi di efficienza energetica le detrazioni sono state prorogate ma bisogna tener presente che:

Requisiti indispensabili
Al fine dell'ammissione alla detrazione, è necessario che alla data della richiesta:

  • l'immobile sia accatastato (o con richiesta in corso)
  • eventuali tributi siano stati versati
  • il locale in cui viene installato il portone sia dotato di riscaldamento
Inoltre:

  • l'intervento si deve riferire a sostituzione o modifica di elementi già esistenti (non come nuova installazione)
  • l'intervento deve assicurare un valore di trasmittanza termica inferiore o uguale ai valori di trasmittanza stabiliti dal Ministero
Per la detrazione del 65 per cento ci vuole anche il certificato del tecnico abilitato
Per ottenere l'ecobonus del 65 per cento, oltre al bonifico è necessario che un tecnico abilitato certifichi l'impatto dei lavori e il risparmio energetico ottenuto con le migliorie apportate. Tale certificazione deve essere inviata all'Enea per via telematica, entro e non oltre 90 giorni dalla fine dei lavori.
Tutta la documentazione deve essere conservata per 10 anni in originale.